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AVIS PROVINCIALE DI FERRARA PDF Stampa E-mail

   

 

 
AVIS, SCUOLA E VOLONTARIATO PDF Stampa E-mail

Da molti anni Avis Provinciale di Ferrara realizza progetti in collaborazione con Istituti di Istruzione Superiore della città di Ferrara o del territorio provinciale per sviluppare nei giovani il sentimento della solidarietà e contribuire allo sviluppo del volontariato nei giovani ferraresi.

E’ noto che la musica rappresenta un importante veicolo di comunicazione nella collettività; in particolare per quanto riguarda i giovani questa è una delle modalità comunicative più apprezzate.

Per quanto riguarda l’anno 2010 la nostra associazione ha pensato, quindi, di realizzare una iniziativa in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e di utilizzare questo veicolo per “dialogare” con i giovani e l’intera collettività ferrarese.

Abbiamo quindi progettato una iniziativa denominata  L’armonia del volontariato” che vede gli allievi del Conservatorio Frescobaldi impegnati nella composizione di brani musicali originali che dovranno rappresentare il tema della solidarietà e dell’altruismo sotto diverse sfaccettature.

I brani musicali così creati rappresenteranno la colonna sonora di un breve cortometraggio che verrà girato a Ferrara ed avrà come attori persone “normali” che vivono la vita associativa con gioia e altruismo.

Il presente progetto raggiungerà il culmine il 13 Giugno 2010, in concomitanza con lo svolgimento delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, attraverso la presentazione del cortometraggio girato e di un concerto presso il Teatro Nuovo di Ferrara, offerto alla cittadinanza da Avis, in cui si esibirà l’Orchestra a Plettro “Gino Neri”.

Per l'occasione sono stati realizzati anche adesivi e spille.

 

 

        

 
L'IMPORTANZA DELL'AVIS SUL TERRITORIO PDF Stampa E-mail

L’esame dei dati relativi alla raccolta del sangue sul territorio provinciale nell’anno 2009 ha evidenziato un incremento delle sacche raccolte rispetto al 2008 pari a + 232 sacche.
I flussi di sacche raccolte dimostrano che questo positivo risultato sia stato determinato in gran parte dalle ottime performance sviluppate dall’Unità di Raccolta di Corso Giovecca 165. Si nota, al contrario, una flessione della raccolta nel resto del territorio provinciale.
L’analisi geografica dei punti di raccolta della nostra provincia dimostra come queste flessioni siano a macchia di leopardo e non interessino tutte le Avis Comunali del territorio.
Questi dati contrastanti per certi versi e determinati in parte anche dalla crisi economica che il Paese ed il nostro territorio stanno attraversando, non possono giustificare un calo così marcato solo nel territorio provinciale. L’esecutivo provinciale si è interrogato ed è giunto alla conclusione che probabilmente, le motivazioni che hanno determinato questa situazione, vanno ricercate nelle difficoltà che alcune sezioni comunali hanno:
•    nel realizzare iniziative di sensibilizzazione rivolte ai propri donatori attivi per stimolare la loro partecipazione;
•    nell’immaginare e realizzare attività pubbliche che rendano evidente l’attività che AVIS svolge nel territorio comunale e che spesso richiamano anche nuovi donatori.

L’autosufficienza di sangue nella nostra provincia è stata raggiunta solo negli ultimi anni e sempre più complesso è lo sforzo per mantenere costanti ed elevati gli incrementi delle sacche raccolte rispetto al sangue utilizzato nelle strutture ospedaliere.
Età media della popolazione che avanza, visite mediche più puntuali ed attente alla salute del donatore e del ricevente, stili di vita che si sono modificati nel corso degli anni (tatuaggi, viaggi ed altro), rendono sempre più complessa l’attività della raccolta del sangue. Non possiamo permetterci di distrarci e quindi dobbiamo operare per conoscere meglio i donatori che abbiamo associato e le caratteristiche della popolazione dove Avis opera quotidianamente.
L’età media dei nostri donatori è sempre più alta e questo potrebbe portare nel breve volgere di qualche anno ad una Associazione che “associa” donatori che per ragioni anagrafiche non possono più garantire elevate percentuali di donazioni. Lo Statuto dell’Avis attribuisce al Consiglio Provinciale un ruolo di coordinamento e di supporto delle Avis Comunali nell’ottica di un miglioramento delle attività statuarie ed è per questo che abbiamo pensato di realizzare un progetto denominato “Conoscersi per crescere” con l’obbiettivo di incrementare il numero dei donatori e delle sacche raccolte per consolidare la presenza di Avis nel territorio e costruire le condizioni per un futuro in cui non vi siano mai carenze i sangue. Il progetto suddetto si pone come obbiettivi prioritari quelli di:
•    Favorire lo scambio di esperienze fra le Avis Comunali nell’ambito delle iniziative realizzate nei loro territori.
•    Fornire al gruppo dirigente delle Avis Comunali le capacità per leggere ed interpretare le caratteristiche dei propri donatori e prevedere l’andamento delle donazioni nei prossimi anni.
•    Stimolare le capacità di elaborazione di idee innovative ed organizzative per realizzare “iniziative / eventi” pubblici locali utili per diffondere la conoscenza dell’Avis nel territorio.

A cura di Davide Brugnati, Responsabile area Scuola e Formazione AVIS Provinciale di Ferrara.

 
AVIS E IL PROGETTO "PRO.B.E" PDF Stampa E-mail
AVIS Provinciale di Ferrara, nell’ottica di garantire il massimo controllo dello stato di salute dei propri Donatori, ha aderito alla richiesta di collaborazione, pervenuta dall’Istituto Superiore di Sanità, per uno studio denominato PROBE, acronimo di PROgramma per il   Biomonitoraggio dell’Esposizione della popolazione generale, il cui responsabile nazione è il Prof. Alessandro Alimonti.
Il progetto, avviato a livello europeo nel 2008, ha lo scopo di studiare la presenza di elementi xenobiotici, come ad esempio i metalli pesanti, all’interno dell’organismo umano.

Per definire il rischio per la salute derivante dalla presenza di inquinanti nell’ambiente (acqua, aria, suolo), negli alimenti e nei beni di consumo è indispensabile misurarne il livello nell’organismo-bersaglio, cioè nell’uomo.
La misura della quantità presente nell’organismo di un determinato inquinante -contaminante (o di una sostanza da esso derivata) attraverso campagne di biomonitoraggio, riesce a descrivere puntualmente il grado di ‘contaminazione interna’, evidenziando particolari situazioni di esposizione e permettendo di prendere tempestive ed appropriate decisioni di sanità pubblica nei confronti di gruppi di popolazione particolarmente ‘esposti’.

Compito dell’AVIS è quello di prelevare 350 campioni di sangue ad altrettanti Donatori nel territorio ferrarese.
Da ogni provetta prelevata (contente circa 13 millilitri di sangue), verranno misurate le concentrazioni di 20 elementi chimici con attività tossica, nello specifico: antimonio, arsenico, bismuto, cadmio, cobalto, cromo, iridio, manganese, mercurio, molibdeno, nickel, palladio, piombo, platino, rodio, stagno, tallio, tungsteno, uranio e vanadio.

I risultati della ricerca saranno disponibili circa dopo sei mesi dal termine della fase di prelievo. Nel caso in cui venissero riscontrati valori al di fuori degli intervalli considerati ‘normali’, i Donatori interessati saranno contattati al fine di individuare ed intraprendere le necessarie contromisure.
I dati sanitari saranno raccolti, conservati e diffusi solo per finalità di ricerca scientifica.

AVIS, aderendo a questa importante iniziativa in armonia con i propri valori istituzionali, intende fornire un’ulteriore garanzia di tutela della salute dei Donatori, risorsa insostituibile per il nostro sistema sanitario e per la nostra collettività.
 
EMILIA ROMAGNA E AVIS...INSIEME PER "LIBERARE L'ARIA" PDF Stampa E-mail
AVIS e Regione Emilia-Romagna insieme per promuovere l’attenzione all’ambiente e alla salute: è stata presentata lo scorso 4 febbraio con una conferenza stampa in Regione, la nuova campagna di comunicazione che AVIS Regionale Emilia-Romagna ha pensato e costruito in stretto legame alla campagna di comunicazione regionale “Liberiamo l’aria” e ai provvedimenti della Regione per abbattere le soglie di inquinamento dell’aria e la concentrazione delle pericolose polveri PM10, meglio note come polveri sottili.
L’Assessore alle Politiche per l’Ambiente della ns. Regione, Lino Zanichelli ha evidenziato l’importanza della sensibilizzazione alla salute che vede ugualmente impegnate sul campo Regione e AVIS. “Lo smog” ha sottolineato Zanichelli “è un fattore insieme ambientale e sanitario, per la pericolosità delle polveri sottili ed il loro impatto sulla salute”. La Regione si sta muovendo con l’opera di regolazione della mobilità e del traffico, con la limitazione periodica dei mezzi più inquinanti, attraverso interventi strutturali, quali la certificazione energetica degli edifici e le strategie per limitare le emissioni  delle attività produttive. Inoltre ci si sta muovendo con misure strutturali quali la mobilità sostenibile, il rinnovo del parco mezzi, gli incentivi alla conversione a metano, i filtri antiparticolato su bus e mezzi commerciali.
Andrea Tieghi, Presidente di AVIS Regionale Emilia-Romagna, ha illustrato il contenuto delle campagne. Nella prima, rivolta a tutta la cittadinanza, una nuvola bianca su uno sfondo azzurro di cielo disegna un cuore: “Abbiamo a cuore la tua salute” è il messaggio col quale si invitano i cittadini a recarsi presso l’AVIS di riferimento per una visita di controllo e, accertata l’idoneità, per diventare un donatore di sangue e tenere così costantemente monitorata la salute. La seconda campagna si rivolge invece ai donatori e li invita a recarsi alla donazione utilizzando bicicletta o mezzi pubblici: a coloro che rinunceranno all’auto riceveranno un simpatico gadget, il campanello per la bicicletta personalizzato col logo “Liberiamo l’aria” della campagna di comunicazione regionale antismog.
“E’ importante” sottolinea ancora l’Assessore Zanichelli “che alle misure strutturali messe in campo dall’amministrazione si accompagni un più maturo atteggiamento dei cittadini. Tutti sembrano rendersi conto dell’importanza della qualità dell’aria che respiriamo, ma a fatica poi si rinuncia all’auto a favore di mezzi più inquinanti. Compito dell’amministrazione è quello di agevolare in ogni modo l’utilizzo di mezzi alternativi, rendendoli un’alternativa più appetibile e comoda dell’automobile”.
La campagna di affissioni comincerà a marzo e riguarderà tutto il territorio regionale, in particolare i capoluoghi di provincia, gli oltre 80 comuni che hanno firmato con la regione il protocollo per la salvaguardia dell’aria e le limitazioni al traffico e naturalmente, le sedi AVIS locali.
 
L'IMPORTANZA DI UNA SANA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE DEI DONATORI PDF Stampa E-mail
Parlare di alimentazione vuol dire anche parlare di sangue: lo stato di salute di un individuo non può prescindere dall’alimentazione. Noi come AVIS riteniamo che sia utile aggiungere al bagaglio di conoscenze indispensabili ad ogni donatore anche alcune semplici note orientative, utili per il benessere e per la qualità del “prezioso dono”.  

In linea generale non esiste un “alimento completo” che contenga tutte le sostanze nella giusta quantità e che sia in grado di soddisfare da solo tutte le nostre necessità. Pertanto il modo più sicuro per garantire l’apporto di tutti i nutrienti indispensabili è quello di ricorrere alla più ampia varietà ed alle più opportune combinazioni di alimenti diversi prestando molta attenzione alla loro preparazione (cottura). Una dieta monotona e/o eccessiva comporta rischi per la salute, come arteriosclerosi, diabete e tumori. La diversificazione invece assicura una maggiore protezione anche attraverso l’apporto di vitamine e sali minerali. Una corretta e sana alimentazione aiuta a mantenere un buono stato di salute. Avere un’idea di quale possa essere il proprio fabbisogno calorico non è semplice in quanto le necessità metaboliche di ogni individuo dipendono da numerose variabili:

sesso, età, struttura corporea, situazione psico-fisica, livello di attività fisica, presenza di particolari patologie, situazioni fisiologiche specifiche e influenza dell’ambiente esterno (temperatura, umidità…).

Il fabbisogno calorico dovrebbe essere ripartito tra i diversi nutrienti cercando di rispettare le seguenti percentuali: 55-60% glucidi, 10-15% protidi, 20-30% lipidi, principi nutritivi che risultano ben bilanciati nella “dieta mediterranea”. Il donatore non deve seguire schemi particolari, ma solo alcune avvertenze. Un regime alimentare vegetariano è, ad esempio, da evitare in quanto non fornisce un apporto ottimale di ferro e proteine. Carne,  uova e fegato ne sono invece ricche e sono quindi indicate nei giorni successivi alla donazione: attenzione però a non abusarne, specie se il colesterolo è elevato. Il ristoro dopo la donazione accelera il recupero del sangue donato: l’organismo per realizzare in pochi minuti il nuovo equilibrio ha immediatamente bisogno di liquidi preferibilmente zuccherati e non alcolici. Concludendo possiamo dire che una dieta appropriata ed un regime di vita sana sono le migliori garanzie di salute per il donatore e per la qualità del sangue donato.

 

 

 
AVIS E CAP PDF Stampa E-mail

Nell’anno scolastico 2008-2009 Avis Provinciale di Ferrara ha realizzato una iniziativa sul tema della corretta alimentazione di un donatore di sangue in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Secondaria “Orio Vergani” di Ferrara, con il Consorzio Agrario di Ferrara e la  Coldiretti di Ferrara.

Obiettivi:

1. far riflettere gli allievi sul tema della corretta alimentazione come prevenzione della salutre

2. produrre un menù da distribuire ai donatori con indicazioni per un’alimentazione sana